Ricambi

ricambi

Skip Navigation LinksHOME > Ricambi > Storia del ricambio

Nei primi anni del Novecento, con il progresso industriale e tecnologico, le innovazioni tecniche sul veicolo non rappresentavano più un fattore determinante per il successo o il fallimento di un'industria automobilistica, veniva infatti attribuita altrettanta importanza alla capacità di produrre veicoli di alta qualità ed in modo efficiente.

La produzione automobilistica, in quel periodo, era nelle mani di piccole officine ed era ancora in prevalenza artigianale: ogni auto veniva assemblata sostanzialmente a mano ed in fase di montaggio i meccanici rettificavano continuamente i vari pezzi in modo da farli corrispondere approssimativamente alla forma desiderata.

Negli anni '90 dell'Ottocento, Henry Martyn Leland (1843-1932), ingegnere esperto in macchine utensili, si trasferì a Detroit e, forte dell'esperienza maturata nel settore tessile, delle armi e della produzione di macchinari industriali, fondò la Leland & Faulconer, una fabbrica di motori a vapore ingranaggi e motori marini.

Nel 1902, dopo aver progettato il monocilindrico poi montato sulla Cadillac modello A, Leland convinse i dirigenti della Detroit Automobile Company, prima sfortunata impresa automobilitica di Henry Ford, a fondare la Cadillac, così denominata in onore di Antoine Laumet de La Mothe, Signore di Cadillac, l'esploratore e militare francese che nel 1701 fondò Ville d'Etroit, la futura città di Detroit.

Cadillac Model A Nonostante fosse entrato nella società come capo-costruttore, Leland si ritrovò ben presto alla guida dell'azienda e, con l'aiuto del figlio Wilfred, ne decretò il successo fino al 1922. La casa americana, infatti, in oltre un secolo di vita ha collezionato una ricca serie di innovazioni tecnologiche, assolutamente in sintonia con lo spirito del suo talentuoso fondatore.

L'assoluta precisione costruttiva è stata fin da principio uno dei principali punti forti della Cadillac. La meccanica di precisione, comune nella produzione di armi e macchinari industriali, era infatti all'epoca poco praticata nel settore automobilistico. L'idea dei pezzi intercambiabili era contemplata, ma ritenuta irrealizzabile a causa delle strette tolleranze necessarie per le parti prodotte in serie.

Leland, forte delle sue pregresse esperienze ingegneristiche, volle che le automobili prodotte dalla Cadillac avessero totale interscambiabilità nei pezzi. Questo significò che i pezzi delle vetture Cadillac potevano essere sostituiti singolarmente, rapidamente ed a buon mercato.

Questo modo di produrre, ovviamente, diede presto i suoi frutti.

Infatti, Frederick Stanley Bennett, che rappresentava la marca in Inghilterra ed aveva compreso il potenziale di questa filosofia, cercò di convincere la rivista Motor a pubblicare l'innovazione e chiese al Royal Automobile Club (RAC) di testarne le capacità.

Furono necessari diversi anni per mettere a punto un test standardizzato ma, nel febbraio 1908, in occasione del Dewar Trophy, premio pioneristico istituito ad inizi Novecento dal RAC e dedicato ad incentivare e premiare le innovazioni in campo automobilistico, la Cadillac diede una notevole dimostrazione del vantaggio di poter disporre di parti standardizzate ed intercambiabili.

La giuria del Royal Automonile Club selezionarono tre delle otto nuove Cadillac appena uscite dalla fabbrica, con numeri di serie non consecutivi. Dopo essere state portate in pista ed aver percorso 10 giri del circuito di Brooklands, le vetture vennero chiuse in un garage in muratura e, nei giorni successivi le auto vennero smontate dai meccanici, ciascuna in 721 pezzi differenti.
I membri della giuria mischiarono questi pezzi e ne tolsero 89 (come ad esempio la pompa dell'olio, le ruote dentate o i pistoni) per sostituirli con i pezzi di ricambio conservati nel magazzino dell'agenzia di Bennett. In due giorni i meccanici riassemblarono le tre Cadillac senza rilavorare o rettificare alcun pezzo e, dopo qualche giro d'albero motore, le tre vetture furono pronte per percorrere altre 500 miglia sul tracciato di Brooklands.

In virtù di questo straordinario risultato tecnico, la Cadillac divenne il primo costruttore americano ad aggiudicarsi il Dewar Trophy. Da quel momento, la Cadillac adottò il famoso slogan “Standard of the World”, un parametro per il mondo.

Nel 1958, la rivista americana Popular Mechanics chiese a famosi storici dell'automobile di indicare quelle che per loro erano le pietre miliari dell'evoluzione delle quattro ruote. Cadillac fu l'unico costruttore a vantare quattro segnalazioni: parti di ricambio intercambiabili (1908), avviamento elettrico (1912), primo motore V8 prodotto in serie (1914) e cambio sincronizzato (1929).
Lontane conquiste tecniche che hanno influenzato in modo decisivo il mondo dell'automobile. Oltre a cercare continue migliorie tecniche che andassero a vantaggio del pubblico, Cadillac ha dimostrato fin da subito di possedere una prospettiva strategica in grado di valorizzare la manodopera dei propri meccanici.
Già nel 1907, Henry Martyn Leland ed il figlio Wilfred, fondarono la Scuola Cadillac di meccanica applicata, che è stata in assoluto la prima scuola di formazione tecnica aperta da una Casa automobilistica.